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calcio d'inizio 10.12.17

calcio 10 12 17

 

Terza di ritorno Vicenza - Tarvisium 

 

 Il santuario della Madonna di Monte Berico sorge sulla omonima collina che sovrasta il campo dei Rangers, ma una grazia i nostri amici l'hanno ricevuta già in settimana, dal giudice sportivo. Per carità, sacrosanta a termine di regolamento, le regole vanno rispettate. Certo che la sconfitta tramutata in vittoria da 5 punti a tavolino per i Berici e la penalizzazione più i punti persi per i Friulani ha messo un po' di pepe ad un campionato un poco asfittico e rimescolato le carte. Sembrava già tutto deciso Valsugana, Valpolicella e Petrarca in poule promozione e Vicentini, Friulani e Trevisani in poule niente (cioè consolazione, si gioca per la gloria, senza angosce di retrocessione). Di fatto per Udine con la sconfitta e i 4 punti di penalità sfuma ogni possibilità di arpionare il terzo posto, aprendole al Vicenza, almeno nella matematica. Noi scaliamo un posto in classifica ma vediamo allontanarsi il quarto….

Venendo a casa nostra e alla partita di domani, abbiamo la possibilità di riscattare la brutta prova dell'andata, quella che di fatto ha aperto la crisetta motivazionale, dimostrare che quanto di buono fatto col Valsugana è stato un passo in avanti consolidato e non effimero. Ci aspettiamo una prova di sostanza.
Si va in riva al Bacchiglione senza la regia di capitan Pizzinato (un turno di stop per un doppio giallo), vediamo a chi Tony Green vorrà affidare il ruolo di playmaker. Ruolo delicato (abbiamo visto che con gli avanti possiamo dire la nostra ovunque), loro hanno una buona mediana…. Molto dipenderà anche dalle condizioni del campo. Attendiamo fiduciosi una prova di maturità.

 

 avanti Ruggers

Hermes

 

 

calcio d'inizio 03.12.17

calcio 03 12 17

 

riecco il Valsugana

 

 

Archiviati i test match ci si ributta sul campionato.

Avrà fatto bene la sosta ai nostri? Speriamo… perché ripresa più ostica non si poteva proporre. Guardando il bicchiere mezzo pieno, passata questa, dopo anche se non si può dire che sarà tutta discesa non sarà nemmeno il K2 da scalare. Arriveranno quindi tempi migliori, come direbbe Vincenzo (Colantuono ovviamente!) “ha da passà a nuttata”.
Battere Benetti and Co., che finora quando gli è andata male hanno rifilato “solo” 30 punti agli avversari sarà impresa impervia (mai metter limiti alla provvidenza), ma una prova sostanziosa ce l'aspettiamo tutti, se sarà così, comunque vada sarà un successo.
Per l'occasione si torna al San Paolo (Conad Arena), al neo capitano Denis Pizzinato il compito di ispirare la manovra e sfidare “gambetta meccanica” Benetti sul suo campo preferito. Per gli avanti una sfida stimolante, fino a qui hanno comunque dimostrato di poterla raccogliere con chiunque.
Il meteo parla di giornata soleggiata ma molto fredda, quindi munirsi di sciarpe, barete, guanti e mudande de lana.
Sarà l'ultima partita casalinga del 2017, e come da tradizione terzo tempo firmato “da Nea”, Bigoi in salsa a profusione a riscaldare corpi e menti, e un Brindisi in onore di Bepi Sari, che ha visto i primi vagiti delle Magliette Rosse in quel lontano 1969. Purtroppo questa settimana ci ha lasciato ma continuerà e seguirci da lassù.

Un Abbraccio a Giorgio e Bicio.

 

 

avanti Ruggers

Hermes

 

 

calcio d'inizio 29.10.17

calcio 29 10 17

 

non è una partita come un'altra

 

Sulla rivalità rugbistica Padova - Treviso si sono scritti fiumi di inchiostro. Nei settori giovanili sono decenni di sfide con ovvie alterne fortune. Alle Trevisane Rugby Treviso (prima Metalcrom e poi Benetton) e Tarvisium ed alla Padovana Petrarca si è aggiunto negli ultimi anni, con pieno merito, il Valsugana. Un doppio incrociato Padova Treviso che nelle giovanili si rinnova costantemente ogni anno, salvo rarissime eccezioni. Ma nell'immaginario e nel sentimento comune in riva al Sile la sfida con Padova è tradizionalmente Petrarca; per un monte di ragioni.

Pochi mesi fa, nella nostra Club House, Giorgio Sbrocco (Rugbista, docente universitario, giornalista e romanziere), trevigiano di nascita e Padovano, pardon Petrarchino, di adozione nel presentare un suo libro su Memo Geremia (l'architetto del Petrarca degli ultimi decenni del 900) ricordava i motivi di questa accesa rivalità: Concezioni di gioco opposte, solido, potente e utilitaristico quello Padovano, più sbarazzino ed estetico quello trevigiano; di orientamento filo clericale (l'Antoniano) quello Padovano, solidamente laico quello trevigiano e nel caso della Tarvisium delle origini politicamente orientato a “gauche”, con le conseguenti derive non solo goliardiche del tifo.

La sfide fra le squadre maggiori, con il terzo incomodo Rovigo, nella massima divisione, ha polarizzato per decenni il Rugby Nazionale e ad un inziale predominio dei bianconeri padovani è subentrata in tempi più recenti la legge e la potenza anche economica della Benetton.

Per restare in casa nostra, nei senior, la sfida Petrarca - Tarvisium non va in scena dal lontano '94, ultimo anno delle Magliette Rosse nel massimo campionato, la serie A (non c'era ancora l'eccellenza). Si giocava al Plebiscito e nelle nostre file c'erano tra gli altri Pier Marchesin e Valentino Colantuono, Tiziano “Buio” Ceccato, Lele “Mega” Busato, Mauro Serafin “Penta”, Massimiliano Ruggiero, Corò, Luca Perin, Renato Marangon, Adriano Medusa (chiedo scusa a chi ho tralasciato!)

Da quando la Benetton è approdata in Celtic le sfide Treviso Petrarca, nei seniores, si sono interrotte.

Ecco che quindi che la partita di domenica alla Guizza non è una partita come un'altra, è una tradizione che si rinnova; anche se è nella serie cadetta è sempre Padova-Treviso, e la sfida va ben oltre il punti in classifica, (di cui tra l'altro entrambe hanno bisogno come l'aria, visto che sono all'ultimo posto in coabitazione: Strano destino!). 

 si va a sfidare il Petrarca:

avanti Ruggers

Hermes

 

 

calcio d'inizio 22.10.17

calcio 22 10 17

 

tiriamocisù

Di recente, un paio mesi fa non di più, i friulani si sono assunti la paternità del tiramisù con tanto di bolla ministeriale. Da queste parti non l'abbiamo presa tanto bene…. Incazzati per due motivi, primo perché qui a Treviso ciò suona oltremodo blasfemo e secondo perché ci siamo sentiti colpevoli di profonda dormita e quindi beffati. Di queste pretese d'oltre Tagliamento se ne parlava da tempo, ma qui la cosa non era presa tanto seriamente, come la pretesa spagnola che Cristoforo Colombo fosse spagnolo anche Lui. Invece, memori dello smacco del Tocai i furlani si sono presi il Tiramisù. Lo scippo non è stato gradito.


Cosa c'entra tutto questo col rugby? Forse nulla, ma in campo è sempre meglio andare con qualche conto da regolare… (citazione: Phil Bennett, prima di Galles Inghilterra al 5 nazioni '77: Guardate cos'hanno fatto al Galles questi bastardi. Hanno preso il nostro carbone, la nostra acqua, il nostro acciaio. Comprano le nostre case per passarci due settimane all'anno. Cosa ci hanno dato in cambio? Assolutamente nulla. Siamo stati sfruttati, umiliati, controllati e puniti dagli inglesi. E noi oggi giochiamo contro di loro»).

Beh domenica giochiamo contro Udine: il paragone storico e rugbistico suona un po' irriverente, e aggrapparsi al tiramisù prima di una partita di rugby suona anche comico (magari le energetiche calorie farebbero anche comodo…), ma la posta in gioco è importante; il fatto è che dopo le due sconfitte consecutive dobbiamo rialzare la testa e recuperare punti in classifica, abbiamo bisogno di ritrovare fiducia e convinzione per ricominciare a risalire la classifica e dobbiamo farlo a discapito dell'Udine che si trova nelle nostre identiche condizioni. Insomma tutti e due abbiamo bisogno di tirarci su. Vietato dormire, stare ben svegli e non farsi scippare anche questa partita.
Si torna al San Paolo, domenica ore 15.30, col fiato dei tifosi a ridosso del campo!

avanti Ruggers

P.S. checché ne dicano il ministero e i friulani il tiramisù è, e resterà, Trevisano!

Hermes

 

calcio d'inizio 15.10.17

calcio 15 10 17

 

Pan e Tripe versus Magnagati

 

Questo recita la filastrocca dei vari campanili veneti. Ovviamente i “Pan e Tripe” siamo noi.

Chissà dove si perdono le origini di questi detti, ma i Vicentini sono universalmente conosciuti così e per il Baccalà.

Beh l'importante è proprio non fare la figura dei baccalà domenica. In questo strano campionato senza patemi e incubi retrocessione si potrebbe credere che l'orgoglio del campanile e il rinnovarsi di tradizionali sfide è quello che ci vuole per motivare chi scende in campo e dare interesse alla sfida. Non è proprio così, o almeno solo così, visto che in ballo c'è uno dei due posti restanti per accedere alla poule promozione (Uno è prenotato dal Valsugana), obiettivo che giustifica una stagione.
Gli incontri con i Berici sono sempre stai sofferti per i nostri prodi, anche quando la classifica pareva orientare i pronostici a nostro favore. Negli ultimi anni i nostri ospiti si sono fatti valere principalmente in virtù della loro mischia. Hanno quest'anno cambiato direzione tecnica col ritorno dei “figliol prodighi” Cipriani (padre Stefano coach e figlio Giovanni, classe 93, buon 9-10 e se serve estremo, con un buon piede), con l'obiettivo di un gioco più aperto. Da tenere d'occhio l'ottima apertura Sudafricana Van Staden, il centro Gastaldo.
Noi e loro a pari punti, 4, entrambi con una vittoria e una sconfitta, ma avvantaggiate sulle concorrenti Valpolicella e Udine avendo già affrontato il Valsugana. Chi vince domenica fa un bel balzo in avanti.
In casa nostra c'è la necessità di voltare pagina dopo la brutta giornata di Altichiero, numericamente aggravata nel punteggio da qualche ingenuità: è importante ritornare sulla buona strada.
Si torna al generoso stadio di Monigo.
Fischio di inizio alle 15,30

 

avanti Ruggers

 

Hermes

 

calcio d'inizio 08.10.17

calcio 08 10 17

 

Toh, chi si rivede! Il Valsugana!

 

La sfida con i Padovani della fine della valle del Brenta, la Valsugana appunto, è ormai una costante di questi ultimi tre anni di Serie A veneta. Tre campionati e 12 sfide, 4 all’anno e 4 anche questo campionato, speriamo. Sfide sempre accese, la sfida Treviso-Padova, indipendentemente dagli attori è sempre suggestiva. Bisogna dare atto ai Patavini di Altichiero che da un po’ di anni stanno crescendo molto bene e con buona programmazione in tutti i settori, dal minirugby al femminile (dove dominano il campionato). Per quanto riguarda la serie A non nascondono ambizioni di promozione, e del nostro girone sono la squadra da battere.

Lo scorso campionato è stato quello dove abbiamo sofferto di più il confronto, perdendone quattro su quattro, a volte pesantemente e a volte di misura. Quest’anno la voglia di riscatto nelle magliette rosse c’è e si sente palpabile.

Loro vengono da una sonante vittoria in casa del Vicenza, noi da una più sofferta col Valpolicella, ma ogni partite è storia a sé. Domenica il campo darà risposte e conferme sul valore delle varie compagini.

In casa Padovana mancherà Roden, protagonista delle ultime stagioni, approdato il eccellenza con la maglia delle Fiamme Oro; partenza compensata dall’arrivo da Casale da “gambetta meccanica” Benetti, cecchino al piede, che domenica ha messo in cascina 16 punti tra piazzati e trasformazioni. Noi rispondiamo però col ritorno all’ovile di Denis Pizzinato, Man of The Match domenica, apparso in gran forma.

Infine questa volta Green e Pavanello possono contare su di un pacchetto di avanti più esperto e di “peso” e ricco di soluzioni e alternative. Nel reparto arretrato, dove molti giovani stanno maturando, il neo arrivo dall’Argentina Nicolas Viotto ha già avuto modo di mettersi in luce.

Insomma sia va ad Altichiero senza troppi timori riverenziali, pur consapevoli della difficoltà della sfida, ma con la consapevolezza che ce la possiamo giocare.

Tempo previsto sole e temperatura mite: ottimo!

Hermes

 

Avanti Ruggers!